24 Giu 2006 |
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Ciò che rende così popolari i trattamenti “complementari” è, forse, la “speranza” di poter sconfiggere il cancro; anche se poi i benefici riscontrati non sempre sono rispondenti alle attese invece questi trattamenti sembrano essere molto efficaci per il benessere psico-fisico. Il vero ruolo dei trattamenti complementari non è quello di curare ma di migliorare la qualità della vita del paziente e di ottenere così una buona gestione dei sintomi, soprattutto nei malati terminali. Numerosi sono i tipi d’intervento complementare. Il risultato ideale nella cura dei tumori sembra essere quello di un’azione combinata fra medicina convenzionale e complementare: ciò presuppone che ognuna delle due componenti non si consideri l’unica depositaria della verità e che , di volta in volta, sappia riconoscere , con una seria preparazione professionale, il migliore percorso di cure integrate.
PROGRAMMA 09.00 Controllo epigenetico e reversibilità della malattia neoplastica: la nuova frontiera terapeutica Mariano Bizzarri 10.00 Stato dell’arte nella terapia dei tumori solidi 11.00 Pausa Caffè 11.15 Stato dell’arte nella terapia dei tumori circolanti 12.15 Regolazione neuroendocrina della risposta antitumorale: nuova frontiera terapeutica 13:00 Discussione 15:30 Immunità e Chirurgia 16:30 Presentazione e discussione di casi clinici da parte dei relatori Coordiantore tavola rotonda Sergio Bretti 18:00 Test di valutazione finale 18.15 Conclusione lavori Marco Merlano: Responsabile Polo Oncologico Piemonte sud occidentale Mauro Girotto: Primario Medicina trasfusionale Ospedale Civile Ivrea Paolo Dissoni: Dipartimento di Radioterapia oncologica Policlinico S.Gerardo di Monza Giusy Messina: Servizio di Psico.Oncologia Policlinico S.Gerardo di Monza Fernando Brivio: Dipartimento di Chirurgia Oncologica Policlinico S.Gerardo di Monza Accreditamento: per infermieri, psicologi, medici (4 crediti) ![]()
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