28 Ott 2006 |
|
Sono molte le incertezze sui potenziali rischi dei campi elettromagnetici, soprattutto sulla correlazione tra l’esposizione a campi elettromagnetici (in particolare, quelli della telefonia mobile) e l’insorgere di patologie nell’uomo. Non si sono ancora evidenziati rapporti certi di causa-effetto, tanto che l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), nel dubbio, ha raccomandato di attenersi comunque al “principio di precauzione “ (prudent avoidance), che è una politica di gestione del rischio applicata in situazioni con un alto grado di incertezza scientifica. Ma se la ricerca scientifica tarda ad esprimere giudizi definitivi come dobbiamo comportarci nei confronti dei campi elettromagnetici e dei telefoni cellulari? PROGRAMMA Ore 10,00 Ore 10.30 Ore 11.00 Pausa Ore 11,20 Ore 12.00 Ore 12,30
RELATORI - Maria Grazia del Negro Coordinatrice Comitati Spontanei di Torini e Provincia contro l’elettrosmog. - Nicola Limardo Architetto ambientale, esperto in biofisica- Novara - Flavio Ronchetto-Santi Tofani Fisica Sanitaria ASL9 - Ivrea - Marco Rapellino Ufficio Qualità Ospedale Molinette - Torino - Anna Villarini Biologa, Istituto dei Tumori - Milano |



Le più comuni sorgenti di campi elettromagnetici sono rappresentate da linee elettriche, strumenti dotati di motore elettrico, schermi per computer, apparati per telecomunicazioni e diffusione radiotelevisiva, telefoni cellulari e relative stazioni radio base.