21

Giu

2008

LE MISTERIOSE SFERE DI PIETRA - 21/06/2008 PDF Stampa E-mail
Anno 2008

Sabato 21 giugno, alle ore 20,30

Conferenza di

SEMIR OSMANAGIC

presso DamanhurCrea
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Nella contea di Zadovici in Bosnia, si trova un sito chiamato "Parco Archeologico Bosniaco delle sfere di pietra", che contiene circa 40 grandi sfere di granito levigato. Secondo la teoria di Semir Osmanagic le sfere furono create nello stesso periodo della Valle delle Piramidi a Visoko in Bosnia 12.000 anni fa. Nella stessa zona si trovano anche particolari megaliti.

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SONO TRACCE DI UNA ANTICA CIVILTÀ ANCORA SCONOSCIUTA?

CHE ATTINENZA HANNO CON ALTRI OGGETTI SIMILI RITROVATI IN COSTA RICA E IN ALTRE ZONE DEL PIANETA?

INGRESSO GRATUITO


Semir OsmanagicSemir Osmanagic , studioso bosniaco con la pubblicazione del libro “La piramide del Sole della Bosnia”nel 2005 ha ipotizzato l'esistenza in Bosnia di una costruzione ad opera di un popolo vissuto in Europa 12.000 anni fa.





Sintesi della conferenza
di Elefantina Genziana e Gufo Mandragora

Sfere di pietra e antiche civiltà bosniache

Un viaggio nella ricerca archeologica e non solo

Semir Osmanagic, il ricercatore famoso per la scoperta delle Piramidi 
in Bosnia, sabato 21 giugno alle ore 20,30 ha tenuto una conferenza a 
proposito delle più recenti scoperte archeologiche nei siti di questa 
stessa zona.
La conferenza è cominciata con un'analisi delle varie piramidi 
presenti nel mondo:

Ce ne sono circa 130 in Egitto, di cui solo sei in buono stato. Dai 
resti delle varie piramidi si vede come in genere sorgano su colline 
preesistenti, sempre seguendo un perfetto orientamento con i punti 
cardinali, oppure altre condizioni territoriali esistenti, come nel 
caso della Piramide del Sole in Messico, costruita sopra grotte 
naturali allargate, sempre realizzando reti di tunnel.
In Honduras occidentale, a Copan, all’interno della grande piramide è 
stato trovato un tempio perfettamente conservato di 700 anni più antico.

In Bolivia ci sono famose piramidi ora erose o subissate dal mare, ma 
di forma perfetta.

In Cina tutte le piramidi trovate hanno lo stesso orientamento.
Altre sono state trovate alle Canarie, in Salvador, Corea, Grecia; 
sotto il Pacifico fra il Giappone e la Thailandia ci sono tredici 
città sotterranee, antiche più di 10.000 anni, cioè di quando gli 
oceani sono saliti di 180 metri.
Il vero inizio della civiltà secondo i reperti quindi non partirebbe 
quindi da Sumeri, Babilonia, India, come siamo abituati a studiare, ma 
da Giappone, Cina, Perù, Messico, Egitto ed Europa... Poi vi sono state 
modifiche climatiche che hanno fatto sparire queste civiltà portandone 
altre.
Semir Osmanagic ha quindi presentato i dati emersi dai siti archeologici delle piramidi bosniache.
La Piramide bosniaca del Sole è la più grande: coperta da vegetazione 
per millenni, mostra lati triangolari e angoli perfetti, perfetto 
orientamento a nord, con meno di un grado e solo 12 secondi di 
approssimazione alla stella polare, quindi è più precisa della Grande 
Piramide d’Egitto. Misura 230 metri di altezza: sembra quindi essere 
la più grande costruzione del mondo: la Grande Piramide in Egitto 
misura 148 metri, la Piramide del Sole in Messico 74 metri.
Dai rilievi si nota che ci sono le costruzioni del Sole, della Luna, 
del Dragone: le tre strutture principali formano un triangolo 
perfetto, poi vi sono il Tempio della Terra e la Piramide dell’Amore.

Osmanagic ha spiegato che il governo bosniaco dopo la scoperta dei 
primi sei strati di pietre lavorate ha fatto smettere di scavare sulla 
Piramide del Sole, dicendo che si tratterebbe di fenomeni naturali: 
eppure, afferma lo studioso, la collina si presenta in forma molto 
simile a quella del Messico prima che venisse riportata alla luce (che 
oggi ha 25 mila visitatori all’anno) e alla Piramide Maya in Salvador.
Nel sito delle piramidi della Bosnia sono stati trovati anche manufatti artistici e 
linee scolpite che indicano la posizione e le mappe del sito. E vi 
sono terrazze, piattaforme, cunicoli, pavimentazioni, 45 siti aperti e 
una piattaforma in cima di 150x 80 metri, tutti elementi che indicano 
chiaramente la presenza intelligente di un’epoca remota, che ha 
realizzato un’opera ciclopica. E’ stato trovato anche una 
raffigurazione di piede umano di arenaria, con cinque dita, di 
lunghezza cm 39: sembra essere non solo un oggetto artistico ma anche 
un’unità di misura.

Dopo un riepilogo delle caratteristiche delle varie “colline- 
piramidi” individuate accanto alla cittadina di Visoko, lo studioso ha portato 
l’argomento sulle analisi fatte in loco grazie all’impiego di una 
speciale macchina fotografica Kirljan, che individua i campi energetici.
E’ la prima volta che viene utilizzata questo tipo di tecnologia su un 
sito archeologico.
Sono state così mostrate sorprendenti
immagini in movimento realizzate con questa apparecchiatura, dove si 
nota la differenza tra i campi elettromagnetici statici e orizzontali 
di una collina normale e quelli assolutamente dinamici e verticali 
sopra la Piramide del Sole bosniaca, dove i campi si orientano, si 
concentrano, oscillano, crescono e vengono emessi dall’apice della 
piramide, altri si espandono, con un ciclo di due minuti. Anche una 
bussola, posta sulla cima, prima segna i punti cardinali, ma dopo due 
minuti impazzisce.

Osmanagic ha così introdotto il tema delle sfere di 
pietra: anche di queste ve ne sono presenti in varie parti del globo.
In Costa Rica ce ne sono 400. Alcune mostrano calendari astronomici: 
una ha 29 sistemi stellari sulla superficie, ma la maggior parte delle 
sfere di pietra non recano incisioni. Le sfere sono in materiale molto 
duro, granito; eppure sono perfettamente sferiche: lo studioso spiegava che 
servono tecnologie avanzate per poter realizzare una cosa del genere, 
con la tolleranza di errore di meno del 2%, che significa una 
precisione oggi attuabile solo con la tecnologia laser. La sfera più 
grande pesa 30 tonnellate: oggi servirebbero di sicuro delle gru per 
muoverla.

In Messico occidentale ci sono 250 sfere di pietra. Dicono che siano 
uscite dal vulcano, ma sono perfettamente sferiche e tutte nello 
stesso posto, in cima ad una piccola collina.

Anche in Bosnia ci sono sfere di pietra, di cui una di otto 
tonnellate, perfettamente rotonda. Sfere di pietra sono state trovate 
in più di 20 posti: in arenaria, in pietra vulcanica e in granito, 
risalenti a 12.000 anni fa.

La Bosnia ha quindi piramidi di pietra, sfere di pietra e una città di 
pietra megalitica, che si dice creata da tribù Illiriche, ma il 
ricercatore si chiede come sia possibile che una tribù possa dare una 
forma precisa a blocchi di pietra di 5-10 tonnellate, portarle su una 
collina e posizionate per aderire perfettamente senza materiali di 
coesione: serve sicuramente una civiltà avanzata. La datazione 
ufficiale della città megalitica la fa risalire a prima dei Greci: ed 
è l’unico dato su cui lo studioso concorda. La storia umana a suo 
avviso risale a tempi molto più antichi e a sistemi molto più avanzati 
di quanto si pensi.

Alcune città di pietra megalitiche sono presenti anche in Croazia e in 
Montenegro.
In Bosnia sono stati trovati anche 65mila megaliti disseminati sul 
terreno: gli scienziati dicono che si tratta di pietre tombali 
medioevali, avendo trovato su alcune delle iscrizioni medievali, ma 
sono state trovate solo due tombe sotto le pietre. Queste grandi 
pietre, tutte di un pezzo, sono molto più antiche di quanto si pensa.
L’ipotesi dell’esistenza una civiltà europea, in possesso di 
tecnologie finora impensabili per l’epoca, sembra avvalorata da 
numerosi elementi, tra i quali iscrizioni probabilmente 
ideogrammatiche. E’ questo l’unico sito europeo finora svelato così 
antico, cosa che rimette in discussione tutta la storia umana.

Semir Osmanagic ha elaborato una teoria a proposito della funzione 
energetica delle piramidi, mentre l’archeologia ufficiale riconosce 
una funzione soltanto pratica (tombe). Nelle centinaia di piramidi 
esistenti nelle diverse zone del mondo (dall’Egitto all’America del 
sud, alla Cina) si evidenzia il tratto comune di un orientamento perfetto rispetto ai punti 
cardinali.
Gli scavi in Bosnia hanno richiamato già 400 mila visitatori in due 
anni, ed è proprio il pubblico il maggior sostenitore di questi studi che fanno da
 richiamo di tipo culturale verso una zona nota come teatro di 
guerra ma che ha il desiderio di ricostruire su altre basi il proprio 
presente.
Proprio in Bosnia si svolgerà quest’anno la prima conferenza 
scientifica internazionale sulle piramidi bosniache, cui 
parteciperanno cinquanta scienziati da tutto il mondo.
La documentazione presentata è stata supportata da immagini anche aeree e dal 
satellite dei vari siti presentati.

La conferenza si è svolta in inglese, con traduzione in italiano e in croato; 
hanno partecipato circa 200 persone.


Organizzato da
Federazione Damanhurolami.jpg
 
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